Vacandum omni est animi perturbatione, cum cupiditate et metu, tum etiam aegritudine et voluptate animi et iracundia...libertate uterentur, cuius proprium est sic vivere, ut velis.

Bisogna avere sgombra [sott.la mente] (vacandum est = una perifrastica passiva) dalle passioni di tutto l'animo, non solo dalla cupidigia ma anche dalla paura, specialmente dalla tristezza e dall'eccessivo godimento e dalla collera, affinché (ut) ci sia tranquillità e serenità nell'animo, che porta non solo fermezza ma soprattutto dignità. Ci sono e ci sono stati molti che, aspirando a quella tranquillità, di cui io dico, si sono allontanati dalle attività pubbliche e si sono rifugiati nella vita privata; fra questi i filosofi più famosi e di gran lunga più autorevoli, alcuni uomini austeri ed autorevoli, non poterono tollerare i costumi né del popolo né dei potenti e parecchi vissero nei campi, contenti del loro patrimonio. A questi fu la stessa condotta di vita che (fu) ai re, vale a dire, non aver bisogno di nulla, non obbedire a nessuno, godere della libertà, di cui è proprio vivere così come vuoi.