Una cicala canta nel bosco, una formica invece lavora sempre. La cicala vede la formica e biasima l'operosità dell'insetto. O stolta formica, perché sprechi l'esistenza nel lavoro? Io, al contrario, riposo spesso sotto l'ombra, conduco una vita spensierata, non conosco le preoccupazioni e rallegro i contadini. Ma la pigrizia della cicala è disprezzata dalla formica, né la cicala si preoccupa dell'offesa, ma persevera nel lavoro. Ma poi l'inverno arriva, e grazie all'operosità, la formica ha abbondanza di briciole e vive con gioia; la cicala, al contrario, per la pigrizia non ha i viveri, e si trova in disgrazia. Allora implora la formica: Dammi per favore delle briciole, infatti soffro la fame. Ma la formica risponde alla cicala: Prima cantavi, adesso balla!