I Romani amavano la vita di campagna, infatti la vita nei campi è maestra di parsimonia e di disciplina ed offre molte soddisfazioni e molti vantaggi. Molti infatti sono gli esempi di modestia e di laboriosità di grandi uomini che non disprezzarono l'aratro e gli altri srumenti della campagna. Cincinnato, Manio Curio, Attilio Regolo, coltivarono volentiri i campi e erano celebri non soltanto per le loro vittrie contro i nemici, ma anche per la moderazione e per la saggezza. Cincinnato, dopo che ebbe rifiutato il trionfo che aveva meritato nella guerra contro gli Equi, scappò ai suoi campi. Gli ambasciatori dei Sanniti erano giunti con una grande quantità d'oro nella villa di campagna di Manio Curio per fargliene dono, Curio invece rifiutò l'oro e disse agli ambasciatori: "Preferisco dare ordini a coloro che posseggono l'oro e non voglio avere oro!" E immediatamente congedò gli ambasciatori. Attilio Regolo, mentre in Africa con frequenti vittorie indeboliva la potenza dei Cartaginesi, dedicava per il tramite di un suo servo una assidua diligenza al suo campicello in Lazio.