Cum primum Romam veni, fuitque cui recte ad te litteras darem, nihil prius ,... Capitolio miranda multitudo erat. Postridie senatui gratias egimus. (da Cicerone)
Quando sono giunto a Roma, e trovato qualcuno al quale potessi consegnare una lettera per te, la prima cosa che ho ritenuto di dover fare è stata di esprimere a te che eri assente la gratitudine del mio (lett. nostro) ritorno. Sono partito da Durazzo, il giorno stesso in cui fu presentata la legge che mi riguardava; il giorno seguente sono giunto a Brindisi. Qui c'era in attesa la mia Tulliola, nello giorno stesso del suo compleanno che per caso coincideva con l'anniversario della fondazione della colonia; venutasi a sapere la cosa, fu celebrata con molta dimostrazione di gioia da una grande folla. ...(continua)