Sulla venit in Italiam non belli vindex, sed pacis auctor: multa cum quiete legiones per Calabriam Apuliamque cum singulari cura frugum, agrorum, Hominum, urbium perducit in Campaniam temptatque iustis legibus et aequis condicionibus bellum componere; sed malis et ambitiosis pax non placebat. Crescebant interim Sullae copiae quia boni et prudentes viri ad eum confluebant. Deinde felici circa Capuam proelio Silla Scipionem Norbanumque consules superat. Sulla dissimilis fuit bellator et victor: si vincebat lenis erat. Nam Scipionem consulem exarmatum Quintumque Sertorium et multos alios dimitit incolumes. Post victoriam ad montem Tifata Sulla gratias Dianae solvit : nobiles ac salubres aquas agrosque addicit deae.

Siila arrivò in Italia non come vendicatore della guerra, ma come autore di pace con molta quiete fece arrivare le legioni per la Calabria e l'apulia con singolare cura dei raccolti dei campi, degli uomini, delle città in Campania e tentò di portare pace (pacificare) con giuste leggi e con eque condizioni (lett. ma ai cattivi e agli ambiziosi la pace non era gradita) Ma i cattivi e gli ambiziosi non gradivano la pace. Tuttavia Aumentavano tra le milizie di Siila uomi buoni e prudenti. Poi in uno scontro ortunoso vicino a Capua supera Scipione e Norbano Siila era diverso guerriero era i diverso da siila vincitore. Infatti liberò il console disarmato Quinto Sertorio e molti altri liberò illesi. Dopo la vittoria presso il Monte Tifata, siila pago i debiti di riconoscenza a Diana, e le dedicò le acque e i campi salubri (Skuolasprint. it. )