Cecrops rex, qui urbem condidit Athenas et ex suo nomine Cecropidas appellavit cives. Theseus Aegei filius, qui Minotaurum interfecit. Demophoon, filius eius, qui cum Graecis Ilium expugnavit. Codrus rex, qui pro salute et victoria patriae, secundum oraculum Apollinis, bello Peloponnesio se devovit. Harmodius et Aristogiton, homines plebeii, qui Hippiam et Hipparchum, Pisistrati filios oppresserunt. Alcibiades dux, vir genere, copia, opibus illustris, qui propter detruncatos Mercurios reus factus ad Lacedaemonios confugit Peloponnesio bello. Conon dux, qui omnes Lacedaemoniorum copias apud Cnidum insulam cepit et imperium maris Athenis restituit.
Il re Cecrope, che fondò la città di Atene e chiamò dal suo nome i cittadini Cecropidi. Teseo, figlio di Egeo, che uccise il Minotauro. Demofonte, suo figlio, che espugnò con i Greci Troia. Il re Codro, che durante la guerra del Peloponneso si immolò per la salvezza e la vittoria della patria, secondo l'oracolo di Apollo. Armodio e Aristogitone, uomini del popolo, che uccisero Ippia e Ipparco, figli di Pisistrato. Il comandante Alcibiade, uomo importante per famiglia, ricchezza e potenza, il quale, accusato in giudizio per le Erme abbattute (l'abbattimento delle Erme), si rifugiò tra gli Spartani durante la guerra del Peloponneso. Il comandante Conone, che catturò tutte le truppe degli Spartani presso Cnido e restituì il dominio del mare ad Atene