Εξετασιν δε ποτε παντων του Κυρου ποιυμενου εν τοις οπλοις και συνταξιν ηλθε παρα Κυαξαρου αγγελος λεγων οτι Ινδων παρειη πρεσβεια·... της πμπροσθεν ειποντο.
Un giorno in cui Ciro passava in rivista e disponeva in ordine di combattimento tutti i suoi armati arrivò un messo da Ciassare dicendo che era giunta una delegazione di Indiani: " Ti ordina – aggiunse il messo – di venire immediatamente. Io ti porto - disse il messo - da parte di Ciassare una veste bellissima: vuole che tu appaia nell'aspetto più splendido e sontuoso, ben sapendo che gli Indiani osserveranno come ti presenterai a loro". A queste parole Ciro diede ordine al tassiarco che occupava il primo posto di disporsi sulla destra alla testa della sua compagnia e di guidarla in fila per uno, poi gli comandò di trasmettere lo stesso messaggio al secondo tassiarco finché l'ordine si propagasse sino all'ultima fila. Quelli obbedirono dando prontamente il comando e prontamente eseguendolo, tanto che in breve tempo la fronte dell'esercito fu di trecento uomini (tale era il numero dei tassiarchi) e di cento la profondità dei lati. Quando furono in posizione, ordinò di seguirlo con la stessa cadenza con cui procedeva, e subito si mise in movimento a passo spedito. Come però si avvide che la strada verso la reggia era troppo stretta perché tutto l'esercito la potesse attraversare conservando la stessa fronte, dispose che il primo migliaio continuasse a seguirlo senza cambiare formazione ma che il secondo si spostasse in coda al primo, e così via, restando lui stesso in testa senza fermarsi e con le varie migliaia di uomini che lo seguivano una dietro l'altra. Inoltre spedì due attendenti all'imboccatura della strada con l'incarico di segnalare a quanti ne fossero ignari che cosa dovevano fare. Quando furono arrivati presso il portone della reggia di Ciassare, comandò al primo tassiarco di disporre la sua compagnia su dodici uomini per lato piazzando i decadarchi che erano sulla fronte tutt'intorno al palazzo, poi segnalò di trasmettere l'ordine al secondo tassiarco, e così di seguito agli altri.