Erga Emeron pagina 341 numero 229

Ου γαρ τους πενομενους και λιαν απορως διακειμενους υβριζειν εικος, αλλα τους πολλω πλειω τον αναγκαιων κεκτημενους· ... βουλομενοις περιγιγνεσθαι των αδικουμενων.

Infatti non i poveri e quelli che si trovano molto in difficoltà sono desiderosi di oltraggiare, ma quelli che hanno conquistato con molta dovizia i mezzi per vivere; né i deboli nei corpi lo sono, ma quelli che confidano nelle loro forze; né quelli che già avanzano nell’età senile, ma quelli ancora giovani che si servono delle giovanili facoltà intellettive. I ricchi infatti con le ricchezze comprano i processi, i poveri sono costretti dal trovarsi in povertà ad essere prudenti: e i giovani sono ritenuti meritevoli di ottenere indulgenza da parte dei vecchi, tutti allo stesso modo non riescono a rendere onore ai vecchi; e ai potenti è permesso che a loro nulla accada, come se lo pretendessero, di essere tracotante, ai deboli no. (by Geppetto)