Ου θαυμαζω δε των πλειω χρονον διατριβοντων επι ταις των εξαπατωντων κατηγοριαις η ταις υπερ αυτων απολογιαις ...αν ειδεν αμεινον η προτερον πραττοντας.
Non mi meraviglio di chi trascorre più tempo sulle accuse degli ingannatori piuttosto che sui loro discorsi di difesa, né di coloro che affermano che la calunnia è il male peggiore. Che cosa può esserci di più perverso di questa, essa fa godere buona fama ai mentitori, fa apparire colpevoli gli innocenti, fa spergiurare i giudici, insomma occulta la verità ed ispirando in coloro che ascoltano false opinioni distrugge ingiustamente qualunque dei cittadini capiti? Da ciò dovete guardarvi, perché non vi succeda nulla di simile e non abbiate a cadere in quelle colpe che rimproverereste agli altri. Penso che voi non ignorate che spesso la città già allora si è pentita dei giudizi (dati) con ira e e risultati non con prove, tanto che a poca distanza di tempo desiderò punire quelli che l'avevano ingannata e che avrebbero avuto piacere di vedere i calunniati più prosperi di prima.