Graphis pagina 353 numero 132

Ο δε Αλκιβιαδης ταυτα αμα μεν τω Τισσαφερνει και τω βασιλει, ων παῥεκεινοις αριστα ειναι νομιζων παρηνει, αμα δε την εαυτου καθοδον ...προτερον εν τω στρατοπεδω τουτο και ες την πολιν ενθευθεν υστερον ηλθεν

Alcibiabe ora pensando di essere queste le cose migliori consigliava a Tissaferne e al re, essendo presso quelli, ora occupandosi attivamente del suo ritorno in patria, ben sapendo, se risparmiava la loro fine, che un giorno lo avrebbero convinto a ritornare; poteva pensare di convincere soprattutto per tal cosa, se Tissaferne sembrava che fosse a lui favorevole; ciò che anche di fatto accadde. Quando infatti i soldati degli Ateniesi a Samo, si rendevano conto che egli prevaleva presso di lui e avendo Alcibiade sollecitato con messaggi i loro capi affinché si ricordassero del suo ritorno verso gli ottimati purchè accolto da un governo oligarco e non da un governo della plebaglia né dalla democrazia che lo aveva espulso e annunziassero che procurando l’alleanza di Tissaferne era disposto a prender parte alla vita politica, per questo motivo e perché per lo più, rispondeva alle loro aspirazioni i trierarchi i capi degli Ateniesi a Samo si mossero a rovesciare la democrazia. E questo per prima portò sconvolgimento nell’accampamento e poi da lì si estese in città. (by Stuurm)