FINE MISTERIOSA DI ROMOLO E SCIPIONE EMILIANO
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro La scuola della Grecia - pag. 168 n. 8
TRADUZIONE

Romolo sparì (afanizw aor. pass. ) alle none di Luglio, come dicono ora, nel mese Quintile come dicevano allora, non lasciando niente di certo da dire né che sia concesso sapere (punqanomai) sulla morte, fuorché il periodo, come è detto prima. Non bisogna meravigliarsi della mancanza di chiarezza, dal momento che Scipione l’Africano essendo morto in casa dopo cena il modo della morte non offrì dato che confermi né prova, ma alcuni dicono che morì (kamnw) spontaneamente essendo malato di natura, altri che morì per colpa sua a causa dei farmaci, altri ancora che lo strozzarono i nemici essendogli piombati sopra(piptw) di notte. Certo Scipione giaceva a terra (keimai) morto visibile a tutti, e il corpo visto suscitava in tutti un sospetto e considerazione della malattia (disgrazia); Romolo essendo scomparso(passato dalla vita alla morte) improvvisamente non fu vista né una parte del corpo né un residuo di vestito.