επει δ' ο χειμων εληγε, Παντακλεους μεν εφορευοντος, αρχοντος δ' Αντιγενους, εαρος αρχομενου, δυοιν και εικοσιν ετων τω πολεμω παρεληλυθοτων, οι Αθηναιοι επλευσαν εις Προκοννησον.... (Senofonte)
Quando finiva l'inverno, gli Ateniesi navigarono verso il Proconneso con tutto l'esercito. Da lì, dopo essersi ormeggiati a Calcedone e a Bisanzio, si accampavano a Calcedone, Ma i Calcidesi che procedevano percependo gli Ateniesi, depositarono tutto il bottino dai Bitini in Tracia, che erano confinanti. Alcibiade avendo preso poche delle armi e cavalieri avendo ordinato alle navi di navigare lungo la costa, giunto presso i Bitini, chiedeva i beni dei Calcidesi; altrimenti, avrebbe combattuto contro di loro. Ma loro li restituirono. Alcibiade dopo giungeva all'accampamento avendo il bottino e mandando ad effetto le promesse, cingeva con un muro Calcedone con tutto l'accampamento dal mare fino al mare e fino al fiume, quanto era possibile con un muro di legno. Allora lo spartano armostata Ippocrate, condusse fuori dalla città i soldati, come se stessero combattendo. Ma gli Ateniesi si schierarono contro di lui, Farnabazo, dall'esterno delle mura, aiutava con l'esercito e molti cavalieri. Ippocrate, dunque e Trasillo combattevano entrambi con i fanti per lungo tempo, fino a quando Alcibiade, avendo alcuni fanti e cavalieri, prestò aiuto. E Ippocrate morì, mentre quelli che erano con lui fuggirono nella città contemporaneamente anche Farnabazo, non potendo unirsi a Ippocrate a causa del passaggio stretto, essendo vicino al fiume e alle mura, si ritirò a Eraclea la città dei Calcidesi, dove aveva il suo accampamento (dat di possesso).
(By Vogue).