Νῦν δὲ ὁ μὲν ἱδρύσας τὸν στρατόν, ἐπεὶ τὰ ἔξω ἐπέδραμε καὶ οὐδὲν αὐτῷ ἀπὸ τὸν ἕνδον ὡς προσεδέχετο ἀπέβαινεν, ἡσύχαζεν· οἱ δὲ ἐναντίοι τοῖς προδιδοῦσι, κρατοῦντες τῷ πλήθει ὧστε μὴ αὐτίκα τὰς πύλας ἀνοίγεσθαι, πέμπουσι μετὰ Εὐκλέους τοῦ στρατηγοῦ, ὅς ἐκ τῶν Ἀθηνῶν παρῆν αὐτοῖς φῦλαξ τοῦ χωρίου, ἐπὶ τὸν ἔτερον στρατηγὸν τῶν ἐπὶ Θρᾴκης, Θουκυδιδῆν τὸν Ὀλόρου, ὃς τάδε ξυνέγραψεν, ὄντα περὶ Θάσον, (ἔστι δὲ νῆσος Παρίων ἀπιοκία, ἀπέχουσα τῆς Ἀμφιπόλεως ἡμίσεος ἡμέρας μάλιστα πλοῦν), κελεύοντες σφίσι βοηθεῖν. Καὶ ὁ μὲν ακούσας κατὰ τάχος ἑπτὰ ναυσὶν αἳ ἔτυχον παροῦσαι ἔπλει, καὶ ἐβούλετο φθάσαι μάλιστα μὲν οὖν τὴν Αμφίπολιν, πρὶν τι ἐνδοῦναι, εἰ δὲ μή, τὴν Ἠιόνα προκαταλαβών.
Allora questi (da una parte) avendo accampato l'esercito, dopo aver assalito i territori esterni (lett. le cose fuori) e non giungendogli nessuna notizia (lett. nulla) dai suoi (ἀπὸ τὸν ἕνδον = dall'interno) quando aspettava, si metteva tranquillo; gli altri (dall'altra) contro (lett. opposti) ai traditori, impedendo al popolo per il futuro di aprire le porte, mandano un'ambasciata attraverso Eucleo stratega, che da Atene era giunto presso di loro guardiano della regione, all'altro stratega tra quelli stanziati in Tracia, Tucidide (figlio) di Oloro, che questa cose ha scritto, che si trovava a Taso. (è difatti un'isola colonia dei Pari, distante da Anfipoli un viaggio in mare di al massimo mezza giornata), chiedendo di aiutarli. E questi, avendo sentito (della cosa) con velocità navigava con sette navi che per caso erano presso, e voleva raggiungere con la massima velocità Anfipoli, prima di concedere qualcosa, o in caso contrario (lett. ma se no), per occupare Eione.
(By Adriano)