Cause dell'intervento Ateniese in Sicilia
versione greco Tucidide traduzione
libro 730 temi di versione dal greco
καὶ ἐπὶ τοσήνδε οὖσαν αὐτὴν οἱ Ἀθηναῖοι στρατεύειν ὥρμηντο, ἐφιέμενοι μὲν τῇ ἀληθεστάτῃ προφάσει τῆς πάσης ἄρξαι, βοηθεῖν δὲ ἅμα εὐπρεπῶς βουλόμενοι τοῖς ἑαυτῶν ξυγγενέσι καὶ τοῖς προσγεγενημένοις ξυμμάχοις. μάλιστα δ' αὐτοὺς ἐξώρμησαν Ἐγεσταίων τε πρέσβεις παρόντες καὶ προθυμότερον ἐπικαλούμενοι. ὅμοροι γὰρ ὄντες τοῖς Σελινουντίοις ἐς πόλεμον καθέστασαν περί τε γαμικῶν τινῶν καὶ περὶ γῆς ἀμφισβητήτου, καὶ οἱ Σελινούντιοι Συρακοσίους ἐπαγόμενοι ξυμμάχους κατεῖργον αὐτοὺς τῷ πολέμῳ καὶ κατὰ γῆν καὶ κατὰ θάλασσαν· ὥστε τὴν γενομένην ἐπὶ Λάχητος καὶ τοῦ προτέρου πολέμου Λεοντίνων οἱ Ἐγεσταῖοι ξυμμαχίαν ἀναμιμνῄσκοντες τοὺς Ἀθηναίους ἐδέοντο σφίσι ναῦς πέμψαντας ἐπαμῦναι, λέγοντες ἄλλα τε πολλὰ καὶ κεφάλαιον, εἰ Συρακόσιοι Λεοντίνους τε ἀναστήσαντες ἀτιμώρητοι γενήσονται καὶ τοὺς λοιποὺς ἔτι ξυμμάχους αὐτῶν διαφθείροντες αὐτοὶ τὴν ἅπασαν δύναμιν τῆς Σικελίας σχήσουσι, κίνδυνον εἶναι μή ποτε μεγάλῃ παρασκευῇ Δωριῆς τε Δωριεῦσι κατὰ τὸ ξυγγενὲς καὶ ἅμα ἄποικοι τοῖς ἐκπέμψασι Πελοποννησίοις βοηθήσαντες καὶ τὴν ἐκείνων δύναμιν ξυγκαθέλωσιν· σῶφρον δ' εἶναι μετὰ τῶν ὑπολοίπων ἔτι ξυμμάχων ἀντέχειν τοῖς Συρακοσίοις, ἄλλως τε καὶ χρήματα σφῶν παρεξόντων ἐς τὸν πόλεμον ἱκανά
E tanto estesa si presentava quell'isola, su cui Atene si accingeva a riversare le proprie armate. Lo scopo più autentico era la conquista totale: segreto però, sotto il bel velo di un impeto virtuoso ad assistere le genti di ceppo affine e gli alleati di più recente acquisto. Ma la spinta risolutiva fu impressa da alcuni ambasciatori di Segesta che, soggiornando tra gli Ateniesi, ne sollecitavano con accorata insistenza l'aiuto. I Segestani, confinanti dei Selinuntini, erano in lotta con costoro per certe loro. questioni di matrimonio e per alcune linee di frontiera controverse. Ora, Selinunte, che si era affidata ai Siracusani in nome della loro alleanza, sfiancava Segesta per terra e sui mari con una guerra senza respiro. Sicché i Segestani, rammentando che i Leontini dal tempo di Lachete e della guerra precedente erano propri alleati, avevano ritenuto di appellarsi ad Atene per un appoggio, sotto forma di una spedizione navale. Si sostenevano con numerosi argomenti ma su uno l'insistenza era più viva: se i Siracusani spopolavano Leontini e godevano l'impunità, non si sarebbero più contenuti: uno dopo l'altro avrebbero annientato gli ultimi paesi amici d'Atene e serrando in pugno l'assoluto potere sulla Sicilia, c'era il rischio che, Dori a Dori, per i legami di sangue e di deferenza tra coloni e madrepatria, si decidessero a fornire al Peloponneso il rinforzo di una macchina bellica poderosa, un contributo definitivo per mettere la potenza ateniese con le radici all'aria. Una politica accorta suggeriva di contrastare il passo a Siracusa a fianco degli alleati ancora saldi da ultimo precisazioni di interesse