Οἱ Κρητῶν νόμοι οὐκ εἰσὶν μάτην διαφερόντως ἐν πᾶσιν εὐδόκιμοι τοῖς Ἕλλησιν ἔχουσιν γὰρ ὀρθῶς, τοὺς αὐτοῖς χρωμένους εὐδαίμονας ἀποτελοῦντες. Πάντα γὰρ τἀγαθὰ πορίζουσιν. Διπλᾶ δὲ ἀγαθά ἐστιν, τὰ μὲν ἀνθρώπινα, τὰ δὲ θεῖα, .. (Platone, Leggi)
Le leggi dei Cretesi non sono senza ragione particolarmente apprezzate presso tutti i Greci che le possiedono, poiché infattigiustamente, rendono felici coloro che le applicano. Infatti procurano tutti i beni. E i beni sono di due tipi: quelli umani e quelli divini. da quelli divini dipendono gli umani e se una città accoglie i beni maggiori, ottiene anche quelli minori; se non lo fa, viene privata di entrambi. Fra questi i (beni) minori sono la salute, la bellezza al secondo, al terzo la forza nella corsa e in tutti gli altri movimenti con il corpo, al quarto la ricchezza non cieca ma che vede acutamente, se è accompagnata dalla saggezza. Tra i beni divini invece, il primo è la prudenza che guida, il secondo è l'avere una disposizione sobria dell'anima con il pensiero e da questi (beni) mescolati con il coraggio ci sarebbe rettitudine, quarto il coraggio. Tutte queste cose sono naturalmente ordinate prima delle altre e devono essere così stabilite anche dal legislatore.
(By Vogue)