Λαιος την των Θηβων βασιλειαν παραλαμβανε και εγαμει Ιοκαστην... διετετραινε τους ποδας αυτου.

Laio assumeva la funzione di re di Tebe e sposa Giocasta - alcuni dicono che si chiamasse Epicasta -; il dio a Delfi gli vaticinava: "O re di Tebe, non generare figli! Infatti un tuo figlio è destinato ad ucciderti". Laio non voleva che gli nascesse un parricida, tuttavia una volta si ubriacava (οἰνόω) molto e si accoppiava con Giocasta: perciò una volta che nasceva il neonato Laio comanda a un servitore di ucciderlo, ma il servitore lo abbandonava (ἐκτίθημι) sul Citerone, (poi) i pastori di Polibo, re di Corinto, trovano il neonato e lo portano a Peribea sua moglie. Ella lo accoglie e fa passare il bimbo come suo (υποβαλλω) e, siccome era sterile (incapace di generare), lo alleva come suo. Chiama il bimbo Edipo perché aveva le caviglie gonfie: infatti Laio gli aveva perforato (perforò) i piedi con delle fibbie.
(By Geppetto)