IL CAFONE
VERSIONE DI GRECO di Teofrasto
TRADUZIONE DEL TESTO DI HELLENIKON PHRONEMA

In tal caso sembrerebbe essere un'ignoranza indecente la rozzezza, rozzo un tale che avendo bevuto il ciceone va all'assemblea. E l'essenza odorosa non promette niente che odori di più di un'animo dolce. E porta calzari più grandi del piede. E parla ad alta voce. E non crede agli amici e ai familiari, consulta i suoi servi per le cose importanti, e ai braccianti salariati presso lui descrive le cose riguardo le assemblee. E solleva sopra il ginocchio tanto che si vedono le sue nudità

TRADUZIONE DEL PASSO ORIGINALE DI TEOFRASTO

La cafoneria parrebbe essere inciviltà sgarbata; e lo zotico un tale che va all'assemblea dopo aver bevuto ciceone, e dice che l'unguento non ha un profumo più soave del timo, e porta scarpe che sono più grandi del piede, e parla ad alta voce. Ed è diffidente verso gli amici e quelli di casa, ma con i servi si apre sugli affari più importanti; 3 e ai braccianti che lavorano a soldo da lui nel podere, racconta tutto quello di cui si è discusso nell'assemblea. E si mette a sedere tirando la veste sopra il ginocchio, così che si intravedono i suoi genitali. E per le strade di nient'altro si meraviglia o si stupisce, ma se gli capiti di vedere un bue o un asino o un caprone, rimane lì fermo a guardare. 6 E tirando fuori qualche cosa dalla credenza, è capace di mangiarsela e di berci sopra vino quasi schietto. E di nascosto fa delle avances alla schiava della cucina, e poi macina insieme con lei il grano necessario per tutti quelli di casa e per sé. 8 E mentre fa colazione, getta nello stesso tempo lo strame agli animali da tiro. E tende lui l'orecchio a chi bussi alla porta. E chiamato il cane e presolo per il muso, dice: «Questo fa la guardia al podere e alla casa». E quando riceve denaro da qualcuno, lo rifiuta dicendo che è di lega troppo scadente e nello stesso tempo se ne fa dare in cambio dell'altro. E se a qualcuno ha dato in prestito l'aratro o un canestro o una falce o un sacco, svegliatosi in piena notte, e ricordatosene, va a chiederne la restituzione. E quando scende in città, al primo che incontra domanda che prezzo avevano le pelli di capra e il pesce salato, e se oggi la gente radunata festeggia il novilunio, e dice sùbito che vuole andare a tagliarsi barba e capelli dal momento che è sceso in città. E nel bagno si mette a cantare; e pianta chiodi nelle suole delle scarpe. E trovandosi a passare per quella stessa strada, va a prendersi i pesci salati da Archia