IL VIGLIACCO in GUERRA
VERSIONE DI GRECO di Teofrasto
TRADUZIONE

(il vigliacco) se partecipa ad una campagna diguerra, quando un corpo di fanteria esce in soccorso, chiama a sé tutti i commilitoni, invitandoli a fermarsi accanto a lui ed a guardarsi intorno innanzi tutto, e dice che è un grosso problema riconoscere quale dei due schieramenti sia quello nemico; 4 e quando sente gli urli dei combattenti e vede gente cadere, dice ai suoi compagni di fila che per la fretta ha dimenticato di prendere la spada e corre sotto la tenda e, dopo aver mandato fuori l'attendente con l'ordine di scrutare dove siano i nemici, nasconde la spada sotto il cuscino, poi si trattiene molto tempo col pretesto di cercarla; 5 e stando sotto la tenda, se vede che verso quella parte viene trasportato ferito uno degli amici, correndogli incontro ed esortandolo a farsi coraggio, se lo prende sulle spalle e lo porta lui; e si mette a curarlo e gli pulisce la ferita con la spugna e, sedutosi al suo fianco, scaccia via le mosche dalla ferita, ed insomma fa qualsiasi cosa pur di non affrontare i nemici; e quando il trombettiere suona il segnale della battaglia, seduto nella sua tenda, dice: «Va' alla malora! Con il suo frequente strombettare non lascerà prendere un pò di sonno a questo poveretto»; 6 e tutto cosparso di sangue sgorgato dall'altrui ferita, si fa incontro a quelli che tornano dalla battaglia e racconta: «Sfidando il pericolo, ho salvato la vita ad un amico»; e accompagna dentro a visitare l'infermo i suoi compagni di demo e di tribù, raccontando nel frattempo a ognuno di loro come lo abbia trasportato nella tenda lui sulle sue braccia.